
MDD, integrazione organizzativa e investimenti nel digitale aprono il 2026 di Dit
Il 2026 sarà un anno chiave per il consolidamento strutturale del sistema Dit, a partire da una maggiore integrazione delle attività tra centrale, Cedi e punti vendita e dall’ammodernamento delle piattaforme logistiche. Il rafforzamento della MDD è uno degli assi portanti di questa strategia e Dit, centrale delle insegne Sigma e Sisa, lo rende evidente in occasione della partecipazione il 14 e il 15 gennaio 2026 alla 22a edizione di MARCA by BolognaFiere & ADM, dove sarà presente con il proprio stand sviluppato attorno al concept “Marca prossima, un patto per il futuro con fornitori e clienti” (Pad.29, D40-E39).
La MDD, nell’approccio Dit, è ben più di una risposta alle esigenze di convenienza sempre più presenti nella spesa dei clienti. Diventa piuttosto la scelta migliore per il consumatore, perché caratterizzata da standard qualitativi allineati ai leader industriali e con un forte presidio della sostenibilità, esprimendo in modo distintivo la proposta commerciale di due insegne che fanno della prossimità il cuore del loro posizionamento competitivo.
Nel 2025 la MDD per Dit ha continuato ad aumentare la propria penetrazione, arrivando a sfiorare il 70% dei carrelli con almeno un articolo, e con una media di due articoli per scontrino per un valore medio di circa 3,80 euro. In termini di vendite, l’obiettivo è raggiungere nel 2026 una quota media nazionale del 16% a valore tra confezionato e freschissimo, con una prospettiva di crescita ulteriore nel medio periodo. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo della MDD nel Sud Italia, area che mostra margini di miglioramento più ampi. Il focus assortimentale sarà concentrato sul freschissimo – gastronomia, ortofrutta e carne – e sulle linee salutistiche, intercettando trend come il proteico, il funzionale e il vegano.
Elemento distintivo del modello Dit è la crescente capacità di raccogliere e analizzare i dati. Grazie agli investimenti in CRM e strumenti digitali, l’analisi del carrello consente di comprendere con precisione i comportamenti di acquisto, la risposta alle promozioni e le differenze territoriali. Le decisioni strategiche e commerciali vengono così fondate su elementi fattuali, riducendo il rischio e aumentando la coerenza dell’offerta.
“In un mercato maturo, dove la competizione tende a spostarsi sul prezzo – spiega Alessandro Camattari, Direttore commerciale e marketing - Dit sceglie di competere sulla conoscenza del cliente, sulla credibilità dell’insegna e sulla forza della propria Marca del Distributore. Una scelta che guarda al 2026 come a un passaggio di consolidamento, ma anche di preparazione a una crescita più strutturata e sostenibile nel medio periodo”.
Per questa ragione la centrale sta lavorando anche sull’organizzazione e, tra le prime novità in quest’ambito, da gennaio 2026 Roberto Romboli è stato nominato Direttore Sviluppo MDD. Insieme ad Alessandro Camattari, Romboli sarà impegnato a implementare progetti per l’ottimizzazione della filiera e il consolidamento dei prodotti a marchio, ma anche e soprattutto nel promuovere sinergie tra i soci Dit: la private label rafforza così il suo ruolo di aggregante del sistema Dit, creando efficienze e restituendo valore ai clienti Sigma e Sisa.



